La Rivoluzione Informatica

Il termine “informatica” compare nei registri linguistici italiani nel 1968 con la nascita dell’omonimo campo scientifico. Molti, pur vivendo nell’epoca dell’informatica, non conoscono, o perlomeno non completamente, il vero significato di questo termine e tutta la storia che si porta dietro. Iniziamo col dire che il conio non è proprietà nostra in quanto il concetto di informatica venne espresso per la prima volta in Inghilterra. Tuttavia, il termine italiano non deriva dall’inglese bensì dal francese: esso è infatti la traduzione italiana di “informatique”, termine coniato nel 1962 da Philippe Dreyfus, uno dei francesi più interessati all’argomento. Per spiegarne bene il significato vogliamo usufruire del nostro caro dizionario. Esso lo definisce pressappoco in questi termini: “Scienza che studia l’elaborazione delle informazioni e le sue applicazioni”.

L’avvento della tecnologia informatica ha portato un netto cambiamento nella vita dell’uomo tant’è che questo fenomeno viene considerato addirittura come una rivoluzione. In fin dei conti, “rivoluzione” è forse il termine più appropriato per descriverlo appieno, in quanto, proprio come le grandi rivoluzioni del passato (dalle rivoluzioni di tipo politico e sociale, come la Rivoluzione francese, alle rivoluzioni industriali), questa ha sconvolto e migliorato drasticamente la vita dell’uomo. Essa si sviluppa nei tardi anni Cinquanta con la comparsa di macchine elettroniche capaci di eseguire calcoli ed elaborare processi molto complessi in pochissimo tempo. Allora, queste macchine erano per gli studiosi oggetto di grande interesse; difatti, soprattutto negli Stati Uniti, fra gli anni ’70 e ’80, si diede luogo ad un importante processo di studio che permise di arricchire le conoscenze sull’argomento e di creare nuove macchine. Uno dei più grandi innovatori fu Alan Kay. Egli intuì per primo che tutta la potenza di calcolo e di elaborazione dei primi apparecchi potesse essere concentrata in un’unica macchina di dimensioni molto ridotte rispetto ai primi device. Così, nacque nel 1980 il primo personal computer, prodotto da Apple e nominato Lisa. Dopo circa un lustro entrò in mercato un altro dispositivo simile, prodotto da Commodore. L’ innovazione che si presentò con la nascita di queste macchine, molto apprezzata dagli utenti, era la possibilità di scrivere attraverso un software. Ora, non solo si potevano produrre diverse pagine di scrittura ma si poteva, addirittura, usufruire della correzione grammaticale suggerita dal programma.

Contemporaneamente allo sviluppo dei personal computer, venivano fatti grandi progressi anche nei sistemi di memorizzazione dei dati. Nacquero così all’inizio degli anni ’80 i famosi CD (Compact Disk) che soppiantarono definitivamente i più antichi Floppy disk e le audiocassette. I primi CD venivano prodotti dalla Philips e dalla Sony, due importanti aziende nel mondo dell’informatica. Tutti i dati che si volevano immagazzinare nel CD venivano trasmessi mediante raggi laser. Successivamente, agli albori degli anni 2000, nacquero anche i DVD, dischi che servivano a immagazzinare i dati dei video. I DVD però non ebbero lunga vita; infatti, già nel 2006, venne presentato un nuovo apparecchio capace di immagazzinare i dati video e trasmetterli ai dispositivi in definizione grafica elevata fino alla risoluzione Ultra Hd (2160p): i Blu-Ray, prodotti dall’omonima casa produttrice. Sempre risalenti agli anni 2000, sono le chiavette USB, anch’esse indispensabili ancora oggi per l’immagazzinamento e per il trasporto dei dati. Tuttavia, oggi, anche questi dispositivi di memoria non hanno più l’importanza di un tempo in quanto da poco si è sviluppato il cloud computing ovvero degli spazi di memoria che risiedono esclusivamente online e riescono a garantire brillantemente il servizio di questi apparecchi fisici.

Un’altra grande conquista della Rivoluzione Informatica fu internet. Il sistema di internet venne progettato nel 1968 quando negli Stati Uniti già esisteva una rete che collegava quattro Università e permetteva loro di comunicare molto velocemente. Dopo una serie di evoluzioni finalmente arrivò internet, nel 1996; ancora però la rete non aveva l’aspetto di oggi: allora, infatti, navigare in internet aveva un costo molto elevato e non vi erano tutti i contenuti che oggi popolano e caratterizzano il mondo virtuale. Con il tempo arrivò la fibra ottica che velocizzò i collegamenti e iniziarono a nascere i primi importanti motori di ricerca come Google, Yahoo, Altavista ecc. Inoltre, i dispositivi elettronici iniziarono ad essere sempre di più e sempre più sofisticati, basti pensare ai Pc o ai moderni smartphone. Ormai la realtà virtuale è diventata importantissima, poiché si sono sviluppate tante organizzazioni in rete, come le E-commerce, i social network, i blog e tantissime altre piattaforme che permettono a tutti di esprimersi; la conseguenza di ciò è la nascita di nuove figure professionali come i youtuber, i fashion blogger, gli influencer e tanti altri.

La tecnologia ci ha aperto un nuovo mondo che migliora molto la vita reale ma che, naturalmente, come tutti i “mondi”, è pieno di pericoli.

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